Manifesto Internazionale dei Pirati

Quella che segue è la traduzione in lingua italiana delle bozze del Programma dei Pirati, pubblicate su http://int.piratenpartei.de/Category:Pirate_Manifesto. La traduzione è stata realizzata cercando di seguire quanto più fedelmente possibile la versione originale del testo. Titolo originale: “Pirate Manifesto” (Draft A, B and C). Traduzione a cura di Marco Confalonieri e Daniele Masini, membri del Partito Pirata Italiano.

Programma dei Pirati

Versione 2009.12.15 del 15-Dic-2009

Preambolo

Lo scopo dichiarato della democrazia è che il governo rappresenti il popolo. Quando un governo non rappresenta il popolo, ma soltanto una specifica sottoclasse, non si tratta di democrazia, ma di aristocrazia. Quando un governo non considera i fatti, ma è mosso soltanto dalla fede, non si tratta di democrazia ma di teocrazia. Quando .......

Quando un governo non ascolta il popolo, o non rispetta lo stato di diritto, non si tratta di democrazia, ma di dittatura. Noi crediamo nell'ideale della democrazia ed è a quello che aspiriamo e per il quale lavoriamo.

--- Bozza A ---

Quando le leggi, la costituzione, il tessuto di una società vengono ignorati al fine di sostenere il potere che costituisce il fondamento di coloro che comandano, quando i diritti e le libertà sono ignorati o ritenuti meno importanti della protezione contro qualche sporadica eventualità. Quando le protezioni stesse sono la causa delle azioni che si propongono di contrastare, quando le punizioni e le protezioni non fungono da deterrente, ma sono uno stimolo, quando l'avidità di pochi è ritenuta più importante dei diritti di molti, dobbiamo chiederci quali siano i motivi di coloro che hanno voluto tutto ciò. Quando la corruzione e l'ignoranza dilagano nelle strade delle nostre città prendendo il posto del senso comune e della prudenza, dobbiamo agire o finiremo calpestati.

--/Bozza A ----

--Bozza B o C -----

Quando le leggi, la costituzione, il tessuto di una società vengono ignorati al fine di sostenere il potere che costituisce il fondamento di coloro che comandano, quando i diritti e le libertà sono ignorati o ritenuti meno importanti della protezione contro qualche sporadica eventualità. Quando le protezioni stesse sono la causa delle azioni che si propongono di contrastare, quando le punizioni e le protezioni non fungono da deterrente, ma sono uno stimolo, quando l'avidità di pochi è ritenuta più importante dei diritti di molti, dobbiamo chiederci quali siano i motivi di coloro che hanno voluto tutto ciò.

----/Bozza B o C ----

Per questi motivi abbiamo fondato i Partiti Pirata in vari paesi nel mondo e dichiarato i nostri comuni obiettivi in questo programma, affinché la società non collassi a causa di persone che oggi si preoccupano soltanto di accaparrarsi tutto ciò che possono, senza pensare minimamente al futuro. Libertà e diritti civili

--- Bozza A ---

La piena democrazia può essere ottenuta soltanto per mezzo della difesa delle libertà e dei diritti civili proteggendo lo stato di diritto. Questo è il vero fondamento della democrazia. La difesa dei cinque diritti umani basilari:

la libertà di parola

la privacy

la presunzione di innocenza ed il diritto ad un equo processo

la libertà dalla discriminazione e uguaglianza di fronte alla legge

il diritto alla vita e all'incolumità fisica e morale.

Per chiarire il significato dell'ultimo punto, diciamo che il diritto alla vita e all'incolumità fisica e morale deve essere riconosciuto a chiunque, ed in nessuna circostanza costui possa essere soggetto a tortura o a punizioni o trattamenti degradanti o disumani, o in alcun modo discriminato in base al suo stato di nascita, razza, sesso, religione, opinione o qualsiasi altra circostanza o condizione personale o sociale.

---/ Bozza A ---

--- Bozza B ---

La piena democrazia può essere ottenuta soltanto per mezzo della difesa delle libertà e dei diritti civili proteggendo lo stato di diritto – questo è il vero fondamento della democrazia. La difesa di alcuni diritti umani: la libertà di parola, la privacy, la presunzione di innocenza, il diritto ad un equo processo , l'uguaglianza di fronte alla legge, l'assenza di discriminazione, il diritto alla vita e all'incolumità fisica e morale. Per chiarire il significato degli ultimi due punti diciamo che il diritto alla vita e all'incolumità fisica e morale deve essere riconosciuto a chiunque ed in nessuna circostanza costui possa essere soggetto a tortura o a trattamenti degradanti o disumani, o discriminato in base al suo stato di nascita, razza, sesso, religione o opinione.

---/ Bozza B ---

--- Bozza C ---

La piena democrazia può essere ottenuta soltanto per mezzo della protezione dello stato di diritto e la difesa dei cinque diritti umani basilari, che sono il vero fondamento della democrazia:

la libertà di parola

la privacy

la presunzione di innocenza ed il diritto ad un equo processo

la libertà dalla discriminazione e uguaglianza di fronte alla legge

il diritto alla vita e all'incolumità fisica e morale.

Per chiarire il significato dell'ultimo punto, diciamo che il diritto alla vita e all'incolumità fisica e morale deve essere riconosciuto a chiunque, ed in nessuna circostanza costui possa essere soggetto a tortura o a punizioni o trattamenti degradanti o disumani, o in alcun modo discriminato in base al suo stato di nascita, razza, sesso, religione, opinione o qualsiasi altra circostanza o condizione personale o sociale.

---/ Bozza C ---

Nessuna dichiarazione o posizione politica ha validità se non è espressa per mezzo di un pensiero e ragionamento razionale; in una democrazia, la violenza non è, in alcun modo, un mezzo per raggiungere obiettivi politici. Il diritto penale presente e futuro, incluse le leggi antiterrorismo, deve essere riesaminato in base alla compatibilità con i diritti umani e alle libertà civili e riformato laddove risulti in contrasto con essi. Limitazioni alle idee e all'informazione L'uso di espressioni come proprietà intellettuale deve cessare. Tali espressioni sono dannose e fuorvianti, poiché mischiano aspetti differenti delle leggi sui beni immateriali con lo scopo di confonderli con le proprietà tangibili (beni materiali).

Brevetti

Il sistema di brevetti attuale non è sostenibile; i brevetti sulla genetica e sul software sono due campi per i quali è diventata ovvia la necessità di un cambiamento. Inoltre, i brevetti sui farmaci non dovrebbero far sì che i medicinali non siano disponibili per alcuni paesi o gruppi sociali; ciò è eclatante nel caso di pandemie o di emergenze naturali. Questi provvedimenti, combinati con altri, come la riduzione della durata dei brevetti, devono essere perseguiti con lo scopo di diminuire l'impatto dei monopoli creati dal sistema brevettuale. Marchi commerciali I marchi commerciali esistono per essere, come suggerisce il nome, un'etichetta che identifica un bene o un servizio. Siamo a favore di una regolamentazione dei marchi commerciali, affinché tutti ne beneficino. L'abuso dei marchi commerciali – incluso il loro utilizzo come sostituto del diritto d'autore o come suo ampliamento – non può essere tollerato, poiché mette a repentaglio il pubblico dominio. Di conseguenza, il materiale coperto da diritto d'autore non dovrebbe poter essere coperto dai marchi commerciali e analogamente i marchi commerciali non dovrebbero essere soggetti alle leggi sul diritto d'autore.

Diritto d'autore

Il termine “proprietà intellettuale” viene per lo più utilizzato per fuorviare le persone, permettendo l'estensione del diritto d'autore. Il diritto d'autore è un diritto. Non si tratta di una proprietà, e non dovrebbe essere trattato come tale e trasmesso da una generazione all'altra. In nessun altro campo il lavoro di una persona fornisce un profitto ai propri discendenti. Inoltre, visto che non si tratta di una proprietà, e mai lo è stato, la nozione di furto in questo contesto è completamente priva di senso. Queste constatazioni richiedono che alle leggi sul diritto d'autore siano applicate le seguenti direttive: la riduzione dei termini di sfruttamento economico; la libera circolazione non commerciale delle opere culturali, che implica la cessazione della persecuzione degli strumenti per la condivisione della cultura, come le applicazioni P2P; e, considerata la nostra opinione che una maggiore condivisione della cultura dovrebbe essere vista come uno sviluppo positivo della società stessa, l'abolizione delle tasse sulla copia privata.

--- Bozza A ---

È necessario un equilibrio tra i diritti degli autori e quelli dei cittadini per quanto concerne la cultura. Oggi tale rapporto è sbilanciato, non verso gli autori, ma verso gli editori che hanno snaturato il senso del diritto d'autore e lo sbilanciamento cresce senza controllo e con la connivenza delle autorità; l'equilibrio deve essere ristabilito, non solo per ripristinare i diritti dei cittadini riguardo alla cultura, ma anche per riconoscere i diritti che spettano agli autori in maniera che non possano essere più alienati.

---/ Bozza A ---

--- Bozza B --- È necessario un equilibrio tra l'interesse pubblico nella promozione della cultura ed il diritto pubblico di utilizzare le opere culturali. Oggi tale rapporto è sbilanciato, non verso gli autori, ma verso gli editori che hanno snaturato il senso del diritto d'autore e lo sbilanciamento cresce senza controllo e con l'appoggio delle autorità; l'equilibrio deve essere ristabilito, non solo per ripristinare i diritti dei cittadini riguardo alla cultura, ma anche per riconoscere i diritti che spettano agli autori in maniera che non possano essere più alienati.

---/ Bozza B ---

--- Bozza C ---

È necessario un equilibrio tra i diritti degli autori e quelli del resto dell'umanità. Oggi tale rapporto è sbilanciato, non verso gli autori, ma verso gli editori che hanno snaturato il senso del diritto d'autore e lo sbilanciamento cresce senza controllo e con la connivenza delle autorità; l'equilibrio deve essere ristabilito, non solo per ripristinare i diritti dei cittadini nel loro insieme, ma anche proteggere gli autori dal vedersi ancora alienati i propri diritti.

---/ Bozza C ---

Società dell'informazione Il progresso tecnologico ha permesso alle persone di tutto il mondo di esercitare i propri diritti e di far valere le proprie libertà con mezzi precedentemente inimmaginabili. Ha favorito la partecipazione alla democrazia ed ha aiutato a rimuovere le barriere tra i popoli di tutto il mondo. Tuttavia, se usato in maniera inopportuna, esso può diventare uno strumento di divisione, discriminazione e perdita di diritti e libertà. Per evitare tutto ciò e avvantaggiarsi quanto più possibile di tutto quello che la Società dell'informazione può offrire, ci sono tre obiettivi che devono essere raggiunti. È necessaria la disponibilità universale di Internet in maniera cablata o wireless se vogliamo che chiunque possa godere dei benefici di una Società dell'informazione ed evitare un digital divide che potrebbe derivare, come in effetti lo è, da condizioni sociali, personali o geografiche. La conservazione della neutralità della rete (net neutrality), che è la migliore salvaguardia contro la censura, gli attacchi alla privacy e l'ascesa dei monopoli nelle telecomunicazioni – fenomeni pericolosi per la Società dell'informazione. La neutralità tecnologica nei pubblici uffici, tramite l'uso obbligatorio di standard e formati aperti che facilitano le relazioni tra il cittadino e l'amministrazione pubblica e ne favoriscono l'accessibilità. Responsabilità e trasparenza del governo Il dovere primario dei rappresentanti eletti è quello di rappresentare i propri elettori. Il ruolo primario dei funzionari pubblici è quello di assicurare il corretto funzionamento del governo. Entrambi devono agire in rispettosa osservanza sia della legge che dei diritti civili e delle libertà. Per garantire il loro operato, tali funzionari devono essere trasparenti nelle loro azioni e attività, e il controllo minuzioso degli affari di Stato da parte dei cittadini non deve solo essere permesso, ma applicato. L'atto dell'elezione crea un compromesso tra l'elettorato e l'eletto sulla base di una promessa, un programma, o una dichiarazione d'intenti. In quanto tali, queste promesse non devono essere fatte alla leggera, e chi le fa dovrebbe essere ritenuto non solo legalmente responsabile delle proprie azioni, ma anche politicamente responsabile del rispetto della propria campagna elettorale. La fiducia non può esistere senza la trasparenza o la responsabilità. Un governo che non ha la fiducia non può essere un governo del popolo e per il popolo, e pertanto non può essere considerato democratico. Poiché noi crediamo nella democrazia, pensiamo che i cittadini meritino di essere rappresentati da politici che abbiano fatto del prestare servizio al popolo la loro più alta priorità.

Altre questioni

Avere posizione su ogni singola questione non fa sì che un partito inizi ad occuparsi dei problemi della gente, ma consente ai partiti di offrire piattaforme monolitiche, in cui la maggior parte degli elettori non si sentono adeguatamente rappresentati e tale percentuale cresce con l'aumentare del numero dei voti per quel partito. Gli elettori dei partiti principali tentano di ritrovarsi in quelle piattaforme, solo per poi scoprire che nelle questioni controverse, come la gestione delle tasse, l'istruzione, la sanità o altro, non sono in grado di ritrovare tutto quello che vorrebbero all'interno della posizione di un singolo partito; le piattaforme monolitiche sono semplicemente un approccio del tipo prendere o lasciare. Unirsi, come hanno fatto alcuni partiti, al nostro movimento, che mira a favorire e migliorare i fondamenti della democrazia, i diritti civili e le libertà insite in essa, ad assicurare la libertà di circolazione dell'informazione e della cultura, a portare il mondo nella Società dell'informazione e a spianare la strada all'innovazione, rappresenta il modo migliore di conseguire tali fini. Obiettivi che permettono ai cittadini di scegliere il tipo di società nella quale vivere e che ci richiedono di essere un movimento coeso, poiché la nostra forza deriva dall'unità e, in democrazia, l'unità è abitualmente raggiunta per mezzo del consenso generale. Raggiungendo i nostri obiettivi, permetteremo agli elettori di esprimersi nelle suddette questioni controverse, aumentando la probabilità di un consenso generale, e spianeremo la strada a un vero pluralismo in seno ai parlamenti poiché, condividendo la conoscenza e l'informazione con i cittadini, permetteremo ad ognuno di scegliere la voce che meglio rappresenta i propri interessi, una delle quali sarà la nostra. Perciò, sostenere la nostra causa costituisce, per le persone, il modo migliore di conseguire tutti quegli obiettivi che stanno al di fuori delle nostre questioni centrali.

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